Categoria: Moto

Un Orgoglio Italiano A Due Ruote

L’Aprilia Red Rose il primo modello aveva 2 cilindrate, 50 e 125 , e diversi allestimenti che variavano solo nelle colorazioni. Dotato di un motore monocilindrico, aveva il raffredamento ad acqua , per entrambe le cilindrate, e ricalcava nell’estetica l’Honda VT600. I primi modelli di cilindrata 50 , pur condividendo con i successivi la ruota posteriore lenticolare, montavano sulla prima serie una ruota in lega d’alluminio dal disegno che simulava nel disegno una ruota a raggi, che a partire dalla seconda serie, da una vera e propria ruota a 36 raggi in acciaio inossidabile

Nel 1991 furono commercializzati l’Aprilia Classic 50 e 125, le versioni “restyling” dell’Aprilia Red Rose 50 e 125 . L’Aprilia Classic 50 monta solo il motore Minarelli AM , mentre il Classic 125 monta il motore Rotax come la Red Rose. Il sellino posteriore della Red Rose e del Classic era sostituito da una pratica borsetta delle dimensioni del sellino. Tuttavia un’imbottitura asportabile presente all’interno della predetta borsetta ne permetteva altresì un utilizzo come sellino posteriore.

La Nuova Generazione Di Moto Colpisce, ma le Vecchie Sono Eterne

In Italia il numero di moto “di una certa età” è costantemente in aumento, anche a causa della crisi economica che in qualche modo ha fermato il mercato delle immatricolazioni e, di fatto, ha allungato la vita delle moto.
Altra risposta a questo fenomeno è certamente la passione, passione per quel veicolo che ti porta a non volertene più distaccare. L’assicurazione moto d’epoca diventa quindi fondamentale per poter circolare in tranquillità. In particolare, la polizza per la tua
moto d’epoca comprende la garanzia della Responsaibilità Civile, grazie alla quale puoi tutelarti dai danni che potresti recare agli altri nel corso dei tuoi spostamenti quotidianiti.

C’è alla base del collezionismo di moto d’epoca sicuramente una passione.

Si diventa collezionisti per caso, altre volte perché si insegue un sogno e altre ancora per tradizione familiare. Certo è che in un modo o nell’altro si può finire ad avere nel proprio garage una fantastica Guzzi V7Sport750 o anche “solo” una mitica Lambretta F125 del 1954. Ed il passo successivo, per non dire laterale, è quello di iscriversi a un Moto Club.

L’attività del Club è incentrata sugli appassionati delle moto di anni passati che sono protagonisti anche di piacevoli uscite . Si va da quelli che hanno una sola moto a chi ha un vero museo .